Statuto

L’Associazione, senza alcun fine di lucro, ha per scopo la promozione, la formazione e la realizzazione di studi e di ricerche cliniche nel campo delle Scienze Psicologiche, e di promuovere, in riferimento a tale ambito scientifico, attività di informazione alla popolazione generale e di formazione professionale con corsi, consulenze, seminari e convegni che ne integrino le principali e più significative e scientificamente fondate esperienze e tendenze, favorendone la discussione e la diffusione nella cultura contemporanea.

L’Associazione inoltre si propone:

Attività di ricerca:

  1. una stretta collaborazione con Istituti di Ricerca pubblici o privati anche universitari che abbiano fini analoghi, in Italia e all’estero;
  2. lo svolgimento di ricerche cliniche e sperimentali in riferimento all’ambito in oggetto, anche in collaborazione con Università, enti di ricerca pubblici e/o privati e altre Istituzioni in genere, nazionali ed internazionali;
  3. l’erogazione di borse di studio a giovani laureati per particolari studi scientifici, a carattere nazionale o internazionale, inerenti le varie tematiche connesse all’area delle Scienze Psicologiche;

     Attività di divulgazione, sensibilizzazione e prevenzione:

  1. lo svolgimento di attività pubblicistica ed editoriale per la divulgazione delle attuali conoscenze scientifiche e delle diverse possibilità terapeutiche nell’ambito della salute mentale e psicologica delle persone;
  2. la promozione della visibilità e del riconoscimento dei disturbi psicologici e psichiatrici a livello sanitario ed istituzionale, affinché si attivino misure economiche, legislative, di assistenza sociale e/o socio-sanitaria e per l’inserimento e la tutela in ambito lavorativo dei soggetti affetti da tali patologie;
  3. L’informazione e la sensibilizzazione dei medici di base e degli specialisti anche non psichiatri, per un miglioramento delle conoscenze e delle tecniche per la prevenzione, la diagnosi precoce e la terapia di tale spettro di disturbi;
  4. L’informazione e la sensibilizzazione degli insegnanti, e di tutti i ruoli presenti nella scuola per consentire di cogliere i primi segni di disagio riconosciuti come fattori di rischio per lo sviluppo di tali disturbi, al fine di facilitarne la prevenzione e/o la diagnosi precoce;

     Attività di formazione e aggiornamento professionale:

  1. la formazione di psicoterapeuti (psicologi e medici), forniti di una vasta ed adeguata preparazione psicologica sul trattamento dei disturbi in oggetto;
  2. l’organizzazione di congressi, seminari, workshop, convegni, mirati all’approfondimento di varie tematiche relative ai disturbi in oggetto;
  3. la creazione di una rete nazionale di centri o liberi professionisti, patrocinati dall’Associazione, specializzati nel trattamento dei disturbi in oggetto secondo le più recenti linee guida internazionali;
  4. la fornitura ai propri associati di informazioni e materiale, di respiro internazionale, per un costante aggiornamento scientifico sui disturbi psicologici e psichiatrici, attraverso l’istituzione di un’apposita newsletter e/o sito web dedicato;

Attività di consulenza:

  1. l’offerta di attività di consulenza e/o supervisione a singole persone o ad enti pubblici e privati per quanto riguarda le più recenti ed avanzate possibilità di trattamento dei disturbi in oggetto;
  2. la creazione di un punto d’incontro tra persone affette da disturbi dello stesso spettro e/o, che vivono lo stesso disagio, attraverso l’istituzione di un apposito sito internet e di una newsletter;
  3. la fornitura del sostegno agli interessati ed ai loro familiari attraverso l’istituzione di un servizio di ascolto telefonico, di gruppi di accoglienza, di gruppi di auto-aiuto ed attraverso la diffusione di materiale informativo.
  4. L’Associazione è apolitica, aconfessionale e non persegue fini di lucro.
  5. Organi dell’Associazione sono: il Consiglio Direttivo; il Presidente; il Vice-Presidente; il Segretario; il Tesoriere; il Comitato Scientifico; l’Assemblea degli Associati; le Commissioni e Gruppi di Ricerca e Studio.
  6. Il consiglio direttivo si compone di un numero variabile da 3 a 7 membri. I fondatori restano membri di diritto, salvo rinuncia, recesso o dimissioni volontarie: in tale evenienza il numero dei membri del Consiglio Direttivo si riduce automaticamente. I membri del Consiglio sono eletti dall’Assemblea tra i soci ordinari. Il Consiglio nomina nel suo seno il Presidente, il Vice-Presidente, il Segretario ed il Tesoriere. In caso di cessazione della carica di alcuno dei suoi membri, verrà convocata l’Assemblea per la sua sostituzione. Il Consiglio Direttivo resta in carica cinque anni al termine dei quali si riunisce l’Assemblea ed elegge il nuovo Consiglio. I membri del Consiglio possono essere rieletti e possono ricoprire contemporaneamente un massimo di due cariche. Il Consiglio delibera a maggioranza assoluta dei suoi membri. Nelle deliberazioni, a parità di voti, prevale quello del Presidente della seduta. Le sedute sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice-Presidente o, in loro vece, dal Presidente designato di volta in volta dalla maggioranza degli intervenuti. Il Consiglio Direttivo è l’organo preposto alla gestione dell’Associazione per il raggiungimento degli scopi istituzionali, vigila sul regolare e buon andamento della stessa e delle iniziative sociali sulla condotta morale degli associati e recepisce le istanze e le proposte degli Associati. Ai membri del Consiglio Direttivo spetta il rimborso delle spese sostenute e un’eventuale diaria per l’opera svolta nell’interesse dell’Associazione, da determinarsi volta per volta dal Consiglio stesso.
  7. Il Comitato Scientifico è composto da un massimo di dieci membri, proposti dal Consiglio Direttivo tra i soci, di qualunque categoria, dell’Associazione, o scelti fra personaggi italiani o stranieri di particolare rilevanza scientifica rispetto alle finalità dell’Associazione. Il Comitato Scientifico è rappresentato e coordinato da un Direttore Scientifico nominato dal Consiglio Direttivo. Il Comitato Scientifico svolge funzioni propositive e valutative per tutte le iniziative didattiche e le attività culturali e scientifiche dell’Istituto, che possono essere deliberate dal Consiglio Direttivo solo previa approvazione del Comitato Scientifico stesso. Può proporre al Consiglio Direttivo la nomina di Commissioni e Gruppi di Ricerca e Studio per i diversi settori e aree tecniche comprese nel campo di attività dell’Associazione e rappresentate da Responsabili Coordinatori nominati dal Consiglio Direttivo. Mantiene i necessari contatti con il Presidente, il Vicepresidente ed il Segretario tesoriere. I membri del Comitato Scientifico restano in carica a tempo indeterminato, indipendentemente dalle elezioni dei membri del Consiglio Direttivo, a meno di dimissioni volontarie dal Comitato o dall’Associazione.
  8. L’assemblea degli associati si riunisce su convocazione del Presidente, una o più volte l’anno, e comunque ogniqualvolta ne facciano richiesta scritta almeno un decimo degli associati oppure almeno due membri del Consiglio Direttivo. Le assemblee sono convocate mediante semplice comunicazione scritta trasmessa ad ogni associato avente diritto al voto o affissa nella sede sociale almeno 10 giorni prima della data di prima convocazione con avviso contenente l’ordine del giorno, data, ora e luogo della prima e della seconda convocazione. Le assemblee sono presiedute dal Presidente, dal Vice-Presidente o, in loro assenza, da persona nominata dall’Assemblea stessa. Le assemblee, ordinarie e straordinarie, sono considerate valide, in prima convocazione, con la presenza, in proprio o per delega, di almeno il 50% dei soci aventi diritto al voto (fondatori e ordinari) e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli intervenuti. L’Assemblea delibera con la maggioranza semplice dei soci presenti o rappresentati. L’assemblea approva il bilancio preventivo e consuntivo dell’associazione ed elegge il Consiglio Direttivo alla sua scadenza. Le elezioni delle cariche possono avvenire anche per posta, per coloro che non possono partecipare all’Assemblea, tramite una procedura appositamente organizzata.
  9. Gli Associati si dividono in:
  10. Membri fondatori (cioè coloro che hanno preso parte alla costituzione dell’Associazione)
  11. Membri ordinari professionisti (che collaborino attivamente alla organizzazione delle attività dell’Associazione e aderiscano ai fini che la stessa si propone). Devono dimostrare di possedere specifica preparazione in materia ed essere presentati da altri due associati ordinari o fondatori e ratificati dal Consiglio Direttivo;
  12. Membri sostenitori professionisti (che approvino e sostengano i fini morali, sociali e culturali dell’Associazione);
  13. Membri sostenitori non professionisti del settore (che approvino e sostengano i fini morali, sociali e culturali dell’Associazione);
  14. Membri onorari (istituzioni o personalità che hanno raggiunto chiara fama nel campo della ricerca e dello studio delle Scienze Sociali);

I membri sostenitori e i membri onorari, pur potendo presenziare alle assemblee dell’Associazione, non hanno diritto di voto.

  1. L’ammissione alla Associazione, in qualità di socio sostenitore, è subordinata soltanto alla approvazione dello Statuto e dei principi morali, sociali e culturali della stessa, mediante la compilazione di un modulo prestampato. L’ammissione all’Associazione, in qualità di socio ordinario, è subordinata alla presentazione di una domanda indirizzata al Consiglio Direttivo della stessa, con allegate lettere di presentazione e curriculum vitae dell’interessato. L’accettazione della domanda viene deliberata dal Consiglio stesso, che ne verifica i requisiti necessari. L’ammissione all’Associazione in qualità di socio onorario è fatta su invito e delibera del Consiglio Direttivo e quindi ratificata dall’Assemblea. Gli Associati sono tenuti a rispettare lo statuto dell’Associazione, in ogni sua parte, a collaborare all’attività della stessa, a conformarsi alle decisioni e deliberazioni dei suoi organi. I soci (con l’eccezione dei membri onorari) sono tenuti a versare un contributo annuo fisso stabilito di anno in anno dal Consiglio Direttivo e differenziato per le varie categorie di soci. Soltanto i soci in regola con i versamenti possono prendere parte alle attività sociali. I soci possono partecipare alle attività o riunioni scientifiche e ad altre attività e manifestazioni organizzate dall’Associazione. Ricevono, a condizioni particolari, eventuali pubblicazioni edite dall’Associazione e possono usufruire, a condizioni particolari dei servizi di documentazione e di consulenza predisposti dall’Associazione. Tutti i soci cessano di appartenere all’associazione per:
  2. a) dimissioni volontarie;
  3. b) non aver effettuato il versamento della quota associativa per almeno due anni;
  4. c) morte;
  5. d) indegnità deliberata dal consiglio direttivo
  6. e) inottemperanza dello statuto.
  7. Il Presidente ha la rappresentanza e la firma di fronte ai terzi ed in giudizio ed ha potere di contratto operativo. Tali poteri possono essere delegati al Vice-Presidente in caso di assenza o indisponibilità del Presidente. Il Presidente è nominato per la prima volta nell’atto costitutivo, e membro di diritto del Consiglio Direttivo. Il Segretario ha il compito di assicurare la continuità operativa dell’associazione, predisponendo e curando lo svolgimento dei programmi, il coordinamento delle iniziative e l’attuazione, delle deliberazioni degli organi deliberanti, la tenuta dei registri e degli archivi e le scritture dei verbali. Tiene ed aggiorna i registri dei soci relativi alle varie categorie di appartenenza. Il Tesoriere ha il compito di redigere annualmente il bilancio consuntivo e preventivo e di aggiornare il registro delle entrate e delle uscite.
  8. Il Consiglio Direttivo elabora una volta all’anno, durante il mese di dicembre il preventivo dell’esercizio solare successivo ed entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio il bilancio consuntivo che viene presentato all’Assemblea degli Associati. Il bilancio, una volta approvato, regola e fa fede della situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell’Associazione verso i terzi e tra gli stessi associati.
  9. Risorse economiche

Le risorse economiche dell’associazione sono costituite da:

  1. quote e contributi degli associati;
  2. contributi di privati,
  3. eredità, donazioni e legati;
  4. altre entrate compatibili con la normativa in materia
  5. L’associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’ente, in favore di amministratori, soci, partecipanti, lavoratori o collaboratori e in generale a terzi, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge, ovvero siano effettuate a favore di enti che per legge, statuto o regolamento, fanno parte della medesima e unitaria struttura e svolgono la stessa attività ovvero altre attività istituzionali direttamente e specificamente previste dalla normativa vigente.
  6. Procedimenti disciplinari

Si procede disciplinarmente nei confronti dell’iscritto o del socio che:

  • non osservi i doveri sanciti dalla legge, dallo Statuto Associativo, dai Regolamenti Associativi, dal Codice Deontologico, dalle deliberazioni degli organi dell’Associazione;
  • abbia una condotta in contrasto con i principi della deontologia professionale;
  • adotti comportamenti gravemente lesivi dell’immagine, degli interessi e delle finalità

dell’Associazione;

  • contravvenga le linee programmatiche ed organizzative stabilite dall’Associazione
  • assuma una condotta che possa alterare la coesione e l’armonia dei gruppi di lavoro associativi;
  • utilizzi un linguaggio verbale e gestuale indecoroso, offensivo e discriminatorio verso gli aderenti all’Associazione;
  • procuri con dolo danni materiali alle cose o ai locali dell’Associazione.

L’azione disciplinare è promossa dal Presidente, in seno al Consiglio Direttivo, e quest’ultimo, sentito l’interessato, assume i provvedimenti opportuni. I provvedimenti disciplinari adottati sono inappellabili. Il Consiglio Direttivo entro quarantacinque giorni dalla ricezione dell’atto di deferimento, deve emettere una decisione motivata e per iscritto che preveda il proscioglimento dagli addebiti, ovvero, in caso di accertata fondatezza degli stessi, una delle seguenti sanzioni, in funzione della gravità delle inadempienze:

  1. richiamo verbale;
  2. richiamo scritto;
  3. sospensione a tempo determinato;
  4. obbligo di esecuzione di qualsivoglia tipologia di attività che giovi al buon andamento associativo;
  5. espulsione, per la quale il socio potrà ripresentare la domanda di iscrizione esclusivamente a distanza di un anno;
  6. radiazione, per la quale non sarà più possibile iscriversi all’associazione.

 

  1. In caso di scioglimento dell’Associazione il patrimonio a quel momento esistente sarà devoluto interamente, per decisione dell’Assemblea Straordinaria, ad altra Associazione senza scopo di lucro, che persegua per legge, statuto o regolamento, medesime o analoghe finalità.

Per quanto non previsto nel presente statuto e nell’eventuale regolamento interno che può essere redatto dal Consiglio Direttivo, viene fatto pieno riferimento alle norme in materia di associazione.