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Pietro Grimaldi

Ansia sociale. Clinica e terapia in una prospettiva cognitivista integrata

In una prospettiva clinica cognitivista, una descrizione approfondita dei principali disturbi appartenenti allo spettro dell'ansia sociale: il disturbo d'ansia sociale e il disturbo evitante di personalità. L'aspetto originale del lavoro è rappresentato dalla proposta di un modello psicopatologico integrato che tenta di descrivere i potenziali percorsi di sviluppo dei disturbi di ansia sociale e dei loro meccanismi di funzionamento e mantenimento. Tale modello è integrativo in quanto include i presupposti teorici della terapia cognitivo-comportamentale con quelli della teoria evoluzionistica delle motivazioni, della terapia metacognitiva interpersonale e delle recenti teorie sulle emozioni. L'obiettivo è quello di fornire un'interpretazione clinica originale dell'ansia sociale che si traduce in un modello che possa contribuire sia alla prevenzione che al trattamento di tali disturbi, mediante un protocollo di intervento volto ad ottenere una maggiore efficacia terapeutica. I capitoli dedicati al trattamento descrivono le varie fasi dell'intervento in maniera dettagliata, facendo ampio uso di vignette cliniche esemplificative e seguendo un approccio step-by-step. Tale approccio rende sicuramente più fruibile la comprensione delle strategie terapeutiche e delle tecniche impiegate. Il testo si caratterizza per l'accuratezza che pone rispetto ai risultati delle più recenti ricerche scientifiche presenti in letteratura. In particolare, rispetto a quelli provenienti dall'ambito della social cognition, della psicologia clinica e delle neuroscienze.

2019

Franco Angeli Editore

Pietro Grimaldi

A quale timidezza appartieni? Comprendere e prevenire le varie forme di ansia sociale

La timidezza spesso ci sorprende. Tutti possiamo avere dei momenti nei quali veniamo colti da un'insolita, inaspettata e disorientante timidezza. Nel parlare in pubblico, nell'entrare in una stanza piena di gente, nell'avvicinare un o una possibile partner che ci piace molto (sembra strano: solo se ci piace molto), sul lavoro, con gli amici. Nei periodi di stress, poi, la timidezza può coglierci anche nelle situazioni che abitualmente ci sono comunque congeniali. Ma per alcune persone le difficoltà legate alla timidezza sono permanenti. In questi casi la timidezza, che può essere considerata una forma benigna di ansia sociale, a volte divampa inarrestabilmente fino a portare al rossore, alla sudorazione esagerata, all'attacco di panico e persino a lunghi periodi di evitamento sociale. Come fare? Questo libro aiuta a "vedere da vicino" la timidezza, a conoscerla, a comprenderne i significati evidenti e anche quelli nascosti, a differenziarne le diverse forme. In più, fornisce una precisa "guida all'auto-aiuto" per fronteggiarla, modularla, utilizzarla talvolta anche come risorsa; e consente anche di identificarne le eventuali forme più severe, per le quali occorre invece rivolgersi ad uno psicoterapeuta. Inoltre, propone una strategia di prevenzione, in forma di guida per genitori ed insegnanti, allo scopo di ridurre il rischio di "costruire" una timidezza non necessaria nei soggetti in età evolutiva.

2008

Franco Angeli Editore